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mercoledì 25 maggio 2011

Storia di un gazebo

La storia del nostro gazebo parte da lontano.

Nel 2008 comprammo i primi semi di lagenarie su internet, e leggendo le specifiche di coltivazione è stato subito chiaro che era necessario un supporto per farle crescere al meglio.

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Questo è il nostro primo gazebo, 2x1 m2, costruito con materiali di recupero e creatività. Abbiamo fatto un disegno di come volevamo la struttura, e una lista del materiale occorrente.

I montanti e i listelli orizzontali sono stati tutti ricavati da pali di legno (erano lunghi 3 metri, e servivano per tenere insieme due pallet di libri impilati…) tagliati a metà, per la lunghezza, da un amico falegname.

martedì 24 maggio 2011

Lagenaria a dimora

Abbiamo già parlato di tanti argomenti: come seminare, come germinare, come trapiantare et, ma nessuna parola sulla dimora delle piante.

Tratteremo l’argomento dimora nella sezione della pratica, ma vorrei con tanto orgoglio farvi vedere dove abitano le zucche che abbiamo piantato finora.

I diversi portamenti, rampicanti o striscianti per intenderci, vorrebbero le piante sistemate in terra le striscianti, che possano svilupparsi orizzontalmente, mentre le rampicanti su supporti, rastrelliere, graticci reti etc, che permettano loro di svilupparsi in verticale.

C’è differenza? In verità sì.

Le zucchette ornamentali, se ne abbiamo piantate, staranno benissimo in terra: hanno un sviluppo tumultuoso senza controllo, e in buone condizioni produrranno molti frutti di piccole dimensioni, che non hanno bisogno di crescere sospesi per il buon sviluppo.

Ma non volevano trattare in dettaglio l’argomento qui! Volevamo solo mostravi qualche foto della nostra produzione: dopo tante parole e nessun fatto, potrebbe salire il dubbio che siamo tutte chiacchiere!

Quindi ecco il nostro gazebo per lagenarie!

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Mancano ancora alcuni dettagli, e le linee non sono del tutto simmetriche, ma è stato riadattato dal gazebo dello scorso anno, molto più piccolo:

Immagine 004

La foto risale a luglio 2010, e le zucche avevano già ricoperto la struttura completamente e sono ancora belle e rigogliose.

Non ci sono punti di riferimento, ma le misure erano 2x1 m2 nel 2010. Quest’anno siamo passati a 5x1m2.

Ma non siamo soddisfatte del tutto…E presto vi diremo perché.

lunedì 16 maggio 2011

Il seme

Il seme è il mezzo di diffusione che racchiude in sé già tutta la pianta che verrà.
È costituito da un embrione, quiescente, racchiuso da un involucro protettivo, detto tegumento, che contiene un particolare tessuto nutritivo, l’endosperma.
L’embrione è una piantina in miniatura costituita da una radichetta, un fusto embrionale che, nel caso delle zucche, porta due foglie embrionali, le cotiledoni, e una gemma, la piumetta che darà origine al fusto e alle foglie.
Creando delle condizioni esterne ottimali, trascorso un periodo di quiescenza variabile a seconda della specie, il seme si risveglia. La germinazione richiede acqua, ossigeno e una temperatura ottimale. Il seme assorbe acqua e si gonfia fino a che il suo involucro si apre lasciando uscire la radichetta. All’interno, l’embrione cresce a spese dell’endosperma, il tessuto nutritivo del seme.

Tassonomia

Prima di cominciare un po’ di tassonomia: interessante per chi è interessata/o, e soprattutto un buon modo per capire come sono collocate la nostre zucche nel mondo.
Classificazione presa dall’ITIS (Integrated Taxonomic Information System):
- Regno: Piante
- Sottoregno: Tracheobionta, piante vascolari
- Divisione: Magnoliophyta, angiosperme
- Classe: Magnoliopsida, dicotiledoni
- Sottoclasse: Dilleniidae
- Ordine:Violales
- Famiglia: Cucurbitaceae

Alla famiglia delle cucurbitaceae appartengono molti generi, all’interno dei quali parecchie specie di nostra conoscenza… alimentare: zucche & zucchine, cetrioli, meloni, angurie.
- Genere:
o Anguria, anguria
o Citrullus, cetriolo
o Cucumis, melone
o Cucurbita, zucche
o Luffa, spugna vegetale
o Pepo, zucchini

Sicuramente parleremo di tante cose, ma la nostra attenzione vuole concentrarsi soprattutto sulle Lagenaria, conosciute anche come zucche bottiglia, genere che produce frutti che, a maturazione completa, sviluppano una corteccia dura come il legno che li rende immarcescibili e lavorabili.